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Il centro della Maestà nasconde un puro cristallo di rocca - Io lo ruberò!

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lunedì, 09 novembre 2009

La piccola volpe

Pioveva ieri sera, pioveva molto per raggiungere il teatro. Titolo non abituale, autore non abituale
Leos Janacek, La piccola Volpe astuta.

Una fiaba, coloratissima e simpatica di guardiacaccia e volpi divertenti e dispettose, di galli e galline, e grilli e rospi parlanti, e contadini dalle case sbilenche e tassi nelle  tane sotterranee.
C'era una bella atmosfera a teatro, non pienissimo (come da previsione) ma di attesa tranquilla, come quando si aspetta una persona che non si cede da tanto tempo ma di cui si ricorda l'amicizia  e di cui si conosce il tono di voce e la sua simpatia. Sono coloratisisme le scene di Barbara de Limburg Stirum, fatte di quadratoni  di erbe e piene di foglie e di rovi e di fiori, rosso dei papaveri, giallo dei girasoli, marrone della terra. e coloratissimi sono i bellissimi constumi di Laurent Pelly , una specie di cartone animato vivente, fatto di enormi galline piene di piume e di un gallo mugellese (sì è proprio  così) strepitoso. Colori tanti, forti vivaci, mai chiassosi sottolineati dalle luci di Peter van Praet.
Ma più di tutto, quello che ha reso la serata incantevole, è la musica e l'orchestra ed un immenso Ozawa che ha interpretato con rigore e con divertimento la partitura di Janacek, sconosciuta ma .. che bella scoperta ed che bel regalo. Janacek aveva una conoscenza approfondita degli stili musicali, dell'armonia e del contrappunto e nell'operina (ma solo per diletto) sono eccezionali i rimandi alle forme antiche, ai minuetti, agli strambotti popolari ed è come una continua danza
Grandi applausi, ovazione meritatissima per il gigante d'oriente  e, il risultato maggiore, all'accensione delle luci,  vedere il divertimento  sul viso delle persone ... Non capita spesso,  ma è una di quelle picocle magie che rendono la musica un bene inalienabile, quasi come l'acqua ed il pane...

postato da: megbr alle ore 16:35 | link | commenti
categorie: ascolti
mercoledì, 04 novembre 2009

Il rimpianto

Uno dei miei rimpianti, di sicuro, è di non aver mai potuto conoscere  Alda Merini, grandissima donna
 

 
Sono
molto
irrequieta
quando
mi legano
allo spazio
.
 
 
postato da: megbr alle ore 10:13 | link | commenti
categorie: letture
giovedì, 29 ottobre 2009

La TV

Non sono un esperto ma  guardo la tv, in genere con molta molta insoddisfazione. Quando si parla della  televisione che si vorrebbe,  mi sembra, che si faccia riferimento  solo ai generi , come se l'equivalente di qualità fosse quello di far vedere in tv opere liriche (insopportabili vederle sullo schermo) e sinfonie o teatri (l'unico che ci riusciva bene era De Filippo .. ma è un'altra storia..).
La qualità, invece, è qualcosa di diverso e molto vicino, in fondo, al concetto -scontato ma non banale- di professionalità:
Ieri sera, a X Factor,  Francesco De Gregori, accompagnato dal clavicembalo di Morgan, ha cantato
Il Suonatore Jones di De Andrè
 
L'emozione e la bellezza sono state grandissime...
 
In un vortice di polvere
gli altri vedevan siccità,
a me ricordava
la gonna di Jenny
in un ballo di tanti anni fa.

Sentivo la mia terra
vibrare di suoni, era il mio cuore
e allora perché coltivarla ancora,
come pensarla migliore.

Libertà l'ho vista dormire
nei campi coltivati
a cielo e denaro,
a cielo ed amore,
protetta da un filo spinato.

Libertà l'ho vista svegliarsi
ogni volta che ho suonato
per un fruscio di ragazze
a un ballo,
per un compagno ubriaco.

E poi se la gente sa,
e la gente lo sa che sai suonare,
suonare ti tocca
per tutta la vita
e ti piace lasciarti ascoltare.

Finii con i campi alle ortiche
finii con un flauto spezzato
e un ridere rauco
ricordi tanti
e nemmeno un rimpianto.
postato da: megbr alle ore 10:54 | link | commenti (3)
categorie: ascolti
mercoledì, 28 ottobre 2009

Gli Imperi

Non sono stato a Roma, non ho visto la mostra eppure ... che meraviglia questo ritratto ... e che gioielli e vesti purpuree, e lei bellissima, scura in viso, ferma, assorta nel suo tempo, senza passione nè cupidigia, vincitrice, senza volerlo, del sonno della morte

Chi dice che siamo alla fine dell'impero nobilita molto questo pezzo di storia piccolo e ridicolo... 

postato da: megbr alle ore 15:41 | link | commenti
categorie: suoni e voci
martedì, 27 ottobre 2009

La fatica

E che cavolo .... anni e anni di palestre, ricerche smodate di parrucchieri giusti e del giusto (desiderio mitico) taglio di capelli, consumo di scaffali interi di profumerie per creme e cremine, da tubetti ultra microscopici e dal costo pari a quello dell'uranio arricchito, flaconi interi di profumi rari e costosissimi che con l'equivalente della goccia ci paghi una giornata di lavoro in miniera nel centro Africa, il cui afrore dura nemmeno due minuti, per non parlare degli intimi che nemmeno Marie Antoinette, e abbigliamenti continui che da soli mantengono fiero il made in italy, e scarpe, lenti, e poi arredi, posaterie, piatti, cucine, tutto un intero ambaradam per cercare di essere leggermente appena visibili agli occhi degli altri e poi??
Dove vanno questi cavoli di VIP? nei tuguri odorosi di olio fritto e di reggiseni vicino alle lamette?
di sicuro occorre cambiare tattica... meditamus gente!


postato da: megbr alle ore 13:17 | link | commenti
categorie: gay class
venerdì, 23 ottobre 2009

Le carte ed il malevento

Ebbene siamo alla conclusione ( ma speriamo di no) di una vicenda molto avvicendata e anche divertente se non si trattasse di una autentica jattura.

Giorgio Vasari, l'aretino, oltre ad essere stato un gran dignitoso pittore ed un buon architetto (nei tempi in cui la qualifica di dignitoso e buono si dava a coloro che prima e dopo sarebbero stati semplicemente additati come  grandissimi ed eccelsi) era, come risaputo, un grande uomo di intelletto.
Le sue vite, prima dell' enorme valore storiografico è una godibilissima e freschissima lettura (cosa che il nostro tempo ci arriva dopo gli americani degli anni 30.. ma questa è un'altra storia).
il Giorgio è anche un vero e proprio uomo di penna, e intrattiene rapporti strettissimi con gente come il MIchelangelo, il Bembo, i Medici, ecc ecc il tutto raccolto in un famoso (e famigerato) armadio nella sua casa ad Arezzo.
La casa, per vie ereditarei strane è andata da privati in privati, sull'armadio famoso sono stati apposti diversi sigilli e vincoli contro la dispersioen e l'espatrio, con il compito, da parte dello stato di tutelarlo da ogni deperimento.
IN parte è stato fatto, in parte no, quisquiglie burocatiche hanno permesso ai proprietari di averne il pieno possesso ed ora, la notiza ultima, la vendita a dei russi, per 150 ml di €.
IL rischio, molto vicino per verità, è che uno degli archivi più importanti e possenti e valorosi del nostro rinascimento e della nostra storia e di noi stessi, uno per uno, si aprirà percorso da un triste ventaccio che lo disperderà in mille e mille inutili coriandoli

A riprova e perenne ricordo - ma tanto che vale-  di come i veri tesori e le vere 'eccellenze' sono trattati nei patri lidi ...
 
postato da: megbr alle ore 13:46 | link | commenti (1)
categorie: etrangeres
giovedì, 22 ottobre 2009

Marketta

E nelle migliori tradizioni... siore e siori ecco a voi


Casa Editrice Open Source

dotata di veste nuova e rinovata ma senza alcun ritocco !!!!
Grazie all'amico Zeni che con caparbia e fedeltà continua a pensare che leggere in fondo, è sempre una bella storia...
 
postato da: megbr alle ore 13:40 | link | commenti
categorie: letture
mercoledì, 21 ottobre 2009

Il merlo

Da mesi ho un cantiere aperto .. vicende avvicendate, piani regolatori, zone urbanistiche, commissioni edilizie e sovrintendenze, progetti, pensieri, sogni...
Ultimamente c'è un altro problema... non riesco ad andarci (e sì che tutti mi dicono: ma come? i lavori vanno seguiti ora per ora altrimenti chissà cosa ti combinano..) e per un motivo molto molto banale:
c'è, come manovale, un ragazzo albanese.
Ha i capelli ricci ricci e neri neri,  di quelli che Colette dice, come le penne del merlo..
e degli occhi neri neri e così vispi ed intelligenti che è rarissimo trovarli.
Il ragazzo genera turbamento e così, controvoglia e contro me stesso, ne evito l'incontro.
 
Quien sabe amigo.. c'est la vie
 
 
postato da: megbr alle ore 15:33 | link | commenti
categorie: gay class
lunedì, 19 ottobre 2009

La Madamigella


Venerdì sera la Traviata a Firenze.:

Yolanda Auyanet : madamigella Valery
Carlos Cosias : Alfredo Alfredo
Simone Piazzola : il padre son io
Daniele Callegari direttore
Franco Ripa di Meana regia
Edoardo Sanchi scene
Silvia Aymonino costumi
Guido Levi luci

Il tutto nella piccola stagione 'Recondita Armonia' costituita da opere più economiche (cantanti / direttori non da super carnet e allestimenti essenziali) per avvicinare la ggente  e i ggiovani all'opera. 
ll Rigoletto è stato una vera tragedia, quindi  le aspettative per Violetta erano men che basse.
L'overture ricorda quelle incisioni storiche degli anni 40, c'era la guerra, la tecnologia non era molto avanti, e l'andamento sembra quello tipico delle comiche: passaggi velocissmi alternati a passaggi lentissimi. Bene.. andiamo avanti.
La scena è studiata come un immenso box delimitato nei tre lati da tende rosse, in mezzo un immenso divano -anch'esso semiquadrato - rosso e due enormi lampadari (simili in tutto e per tutto ai lampadari regalati dallo zio certosino alla chiesa nativa ma questa è un'altra storia..).
L'avvio leggermente incerto ma .. ma che balla voce l'Auyanet e che bellissima voce l'Alfrdo di Cosias. E chi se l'aspettava... mentre l'orchestra proseguiva nella suoa linea anni 40 .. i due hanno regalato uno spettacolto davvero notevole.
E , dato che son frou frou -almeno fino quando non incontrerò dei bravi giovinotti che mi pesteranno a sangue-  ho un mio personale ( anche se  non credo affatto  orginalissimo) termometro della serata: dall'addio da Alfredo fino all'ultima gioia, ho pianto a rotta di collo almeno 10 volte ... (si proprio come la pubblicità di sky..).
Quindi: grandi applausi e meritato onore!
 

[traviata013.JPG]
 

postato da: megbr alle ore 12:05 | link | commenti (1)
categorie: suoni e voci

Il Metodo


Diceva il cardinale Richelieu  -che della fattispecie era un vero campione ed un soprafino intenditore- che bastano solo due righe per far processare e condannare il più innocente degli uomini ....

inizia ad accorgersene anche il giudice...  e anche noi tutti ... perchè vale sempre la regola corleonese di parlare a suocera affinchè nuora intenda...
 

e intanto continuano gli effetti ...

postato da: megbr alle ore 08:23 | link | commenti
categorie: etrangeres